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La cosiddetta “manovra di ferragosto” aumenta dal 30% al 40% la quota di utili netti assoggettata a tassazione IRES per le cooperative a mutualità prevalente (onlus).
Il comma 36-bis (D.L. 14 settembre 2011, n. 148, articolo 2) non coinvolge quindi le cooperative agricole che continuano ad assoggettare a tassazione almeno il 20% degli utili netti annuali.
Come calcolare quanto inciderà questo aumento? In maniera molto semplice si può prendere in considerazione l'utile riportato sul bilancio 2010 (quello approvato entro giugno 2011) e calcolarne il 40%. Ovviamente questo calcolo prevede che nel corso del 2011 si è avuta una situazione molto simile al 2010 per cui gli utili rimangono invariati.
Nella migliore delle ipotesi l'utile del 2011 è maggiore del 2010 per cui la percentuale di aumento del 10% avrà un'incidenza maggiore. Nel caso l'utile sia inferiore anche la tassazione sarà inferiore.
Come ridurre il peso della tassazione? L'utile è la differenza tra ricavi e costi . Per ridurre quindi il peso della tassazione o diminuiscono i ricavi o aumentano i costi. Ridurre i ricavi non è consigliabile in quanto può mettere a rischio la vita della cooperativa.
Aumentare i costi invece può significare: investimenti. Probabilmente l'intenzione del legislatore è quella di fare in modo che gli utili vengano investiti nell'anno in corso e quindi entro il 31 dicembre.
Altro discorso dev'essere fatto per il comma 36-ter che riguarda anche le altre cooperative come quelle agricole ma questo sarà oggetto di un prossimo articolo.
Questo articolo è volutamente semplificativo, ogni considerazione sul singolo caso, dovrà essere fatta col proprio commercialista. |